POSSIBILITA’ DI OPERAZIONI DI RECUPERO PER RIFIUTI PROVENIENTI DA ATTIVITA’ D8 E D9.

Sul dubbio interpretativo, più volte rilevato dagli operatori ed emerso in occasione di rilascio di autorizzazioni o di contestazioni da parte delle autorità amministrative preposte, circa la possibilità che dalle operazioni di smaltimento quali trattamento ((D8 e D9) possano scaturire rifiuti destinati ad altre operazioni in R , cioè di recupero, finalmente è stata fatta luce, attraverso un parere interpretativo, che non ha valenza di legge, ma tuttavia è autorevole perché espresso dalla Commissione Europea e avallato dal Ministero dell’Ambiente.

Lo stesso Ministero , in risposta ad un quesito della Regione Veneto, ha riferito in una nota ufficiale del 20 gennaio 2012 , che la Commissione Europea, alla quale aveva rimandato la questione, si è espressa nel senso che, al fine di conformarsi al criterio della gerarchia delle fonti della direttiva europea sui rifiuti (che privilegia sopra a tutto il recupero),

“la possibilità che da una operazione di trattamento, individuata dai codici di smaltimento D, i rifiuti possano essere indirizzati successivamente a impianti di recupero individuati dai codici R, va ugualmente tenuta in considerazione”

Ing. Flavia Fede